26/10: declinando la democrazia
io non voto
tu voti
lui vince
noi lottiamo
voi ingoiate
loro reprimono
letta poco fa in rete come commento breve e spicciolo alle recenti elezioni politiche argentine, non posso che quotarla appieno: sintesi perfetta, minimalismo estremo però incisivo di brutto. Per la mera cronaca vittoria schiacciante dello pseudo_centrosinistra argentino (tanto per intenderci, visto che le categorie occidentali temo non calzino perfettamente in questo emisfero) in tutta la nazione esclusa la capitale dove trionfa Macri il presidente del Club Atletico Boca Juniors paladino della nuova destra postdittatoriale postperonista post. Detto per inciso mi domando che paese primitivo è questo, in cui un impresario e presidente di squadra calcistica possa vincere delle elezioni, poi mi viene un brivido freddo alla schiena e la domanda si perde nel vuoto.
Una foto del suddetto Macri in compagnia del Diego extralarge:
Una scena divertente fa da corollario a questo fine settiamana atipico, farcito da una gita a Mendoza, ridente città adagiata alle pendici andine e pericolosamente simile alla lontana capitale subalpina...Mentre mi dirigo in autobus dalla città alla tenuta degli zii di Daniela, accompagnato dalla stessa e dalla cugina mi coglie un sonno improvviso, decisamente facilitato dalla comodità dei sedili che mi accolgono. L'autobus frena, si ferma e mi risveglio con inquietanti bagliori di sirene fuori dal finestrino. E' notte, saranno le dieci, quando sale uno sbirro verdevestito che inizia ad analizzare i volti dei presenti. La mia figura è accomodata nell'ultimo posto del veicolo perciò mi posso godere una scena molto cinematografica: l'incedere lento ma inesorabile del personaggio, inquadrato con camera fissa dai miei occhi che incominciano a svegliarsi. Dura poco in realtà, tempo una decina di passi il protagonista mi si avvicina e mi chiede i documenti. Ma cazzo, me ne vado da una Torino militarizzata e mi devono venire a cagare il cazzo fin qua mi domando, mentre porgendogli la carta di identità stropicciata gli spiego la mia italianità e le mie ambizioni di studente in cerca di una tesi, per evitare che mi faccia troppe domande e mi lasci tornare alla mia attività favorita. No, decisamente ci vuole vedere chiaro il solerte tutore dell'ordine, perciò scendo, non prima di aver affidato la macchina foto da un milione di dollari che recavo in grembo nelle mani capienti di Dani: l'idea di un rendez vous con una pattuglia di sbirri antidroga sudamericani che mi fanno sparire l'ennesima macchina foto non mi entusiasma, perciò decido di prevenire e mi presento a mani vuote alla perquisa, accompagnato solo da uno zainetto nero e sospetto. Il resto è un banale controllo che trova il suo culmine quando il servo fedele immola il suo olfatto per controllare che tra le mie calze sporche non si nasconda un po' d'erba..non riesco a trattenere una ghignata spontanea, ma quant'è coglione sto tipo che mentre i suoi mandanti fanno affari d'oro riempiendo torino e tutto l'occidente di palline bianche, si prostra ad annusare la mia roba sporca e, non trovando nulla, si trova pure nella spiacevole condizione di guardarmi in faccia contrito e dirmi : "perdon senor, disculpe la molestia" cazzo di cane bastonato vedi di sparire e lasciami tornare a dormire. Risalito l'italiano, il bus può riprendere la marcia, io torno a sedermi, mentre Dani mi guarda e sorride dolce, ancora un po' preoccupata, ben conoscendo le prodezze di cui si macchiano spesso i suoi compatrioti in divisa.
Queste sono alcune istantanee del mio fine settimane; voi, torinesi militanti e non? si può sapere qualche informazione lucida sul corteo senza dover leggere tra le righe degli scazzi indymediani? Il concerto pasico è stato paura come credo o mas o menos? La juve può cortesemente smettere di vincere sempre? Bah, tanti interrogativi, tanta carne al fuoco, hasta pronto!
tu voti
lui vince
noi lottiamo
voi ingoiate
loro reprimono
letta poco fa in rete come commento breve e spicciolo alle recenti elezioni politiche argentine, non posso che quotarla appieno: sintesi perfetta, minimalismo estremo però incisivo di brutto. Per la mera cronaca vittoria schiacciante dello pseudo_centrosinistra argentino (tanto per intenderci, visto che le categorie occidentali temo non calzino perfettamente in questo emisfero) in tutta la nazione esclusa la capitale dove trionfa Macri il presidente del Club Atletico Boca Juniors paladino della nuova destra postdittatoriale postperonista post. Detto per inciso mi domando che paese primitivo è questo, in cui un impresario e presidente di squadra calcistica possa vincere delle elezioni, poi mi viene un brivido freddo alla schiena e la domanda si perde nel vuoto.
Una foto del suddetto Macri in compagnia del Diego extralarge:
Una scena divertente fa da corollario a questo fine settiamana atipico, farcito da una gita a Mendoza, ridente città adagiata alle pendici andine e pericolosamente simile alla lontana capitale subalpina...Mentre mi dirigo in autobus dalla città alla tenuta degli zii di Daniela, accompagnato dalla stessa e dalla cugina mi coglie un sonno improvviso, decisamente facilitato dalla comodità dei sedili che mi accolgono. L'autobus frena, si ferma e mi risveglio con inquietanti bagliori di sirene fuori dal finestrino. E' notte, saranno le dieci, quando sale uno sbirro verdevestito che inizia ad analizzare i volti dei presenti. La mia figura è accomodata nell'ultimo posto del veicolo perciò mi posso godere una scena molto cinematografica: l'incedere lento ma inesorabile del personaggio, inquadrato con camera fissa dai miei occhi che incominciano a svegliarsi. Dura poco in realtà, tempo una decina di passi il protagonista mi si avvicina e mi chiede i documenti. Ma cazzo, me ne vado da una Torino militarizzata e mi devono venire a cagare il cazzo fin qua mi domando, mentre porgendogli la carta di identità stropicciata gli spiego la mia italianità e le mie ambizioni di studente in cerca di una tesi, per evitare che mi faccia troppe domande e mi lasci tornare alla mia attività favorita. No, decisamente ci vuole vedere chiaro il solerte tutore dell'ordine, perciò scendo, non prima di aver affidato la macchina foto da un milione di dollari che recavo in grembo nelle mani capienti di Dani: l'idea di un rendez vous con una pattuglia di sbirri antidroga sudamericani che mi fanno sparire l'ennesima macchina foto non mi entusiasma, perciò decido di prevenire e mi presento a mani vuote alla perquisa, accompagnato solo da uno zainetto nero e sospetto. Il resto è un banale controllo che trova il suo culmine quando il servo fedele immola il suo olfatto per controllare che tra le mie calze sporche non si nasconda un po' d'erba..non riesco a trattenere una ghignata spontanea, ma quant'è coglione sto tipo che mentre i suoi mandanti fanno affari d'oro riempiendo torino e tutto l'occidente di palline bianche, si prostra ad annusare la mia roba sporca e, non trovando nulla, si trova pure nella spiacevole condizione di guardarmi in faccia contrito e dirmi : "perdon senor, disculpe la molestia" cazzo di cane bastonato vedi di sparire e lasciami tornare a dormire. Risalito l'italiano, il bus può riprendere la marcia, io torno a sedermi, mentre Dani mi guarda e sorride dolce, ancora un po' preoccupata, ben conoscendo le prodezze di cui si macchiano spesso i suoi compatrioti in divisa.
Queste sono alcune istantanee del mio fine settimane; voi, torinesi militanti e non? si può sapere qualche informazione lucida sul corteo senza dover leggere tra le righe degli scazzi indymediani? Il concerto pasico è stato paura come credo o mas o menos? La juve può cortesemente smettere di vincere sempre? Bah, tanti interrogativi, tanta carne al fuoco, hasta pronto!
gmz wrote:
torino concertopasico più che dapaura, ci ho rimesso la salute nemmeno fosse una diyfest con 2000 persone (ma quasi), i meglio dettagli ti arriveranno poi tramite le varie mailz immagino.
ti lascio giusto riflettere su questa frase, detta in tre diversi momenti da chaka, tornando al bar dalla sala del concerto: "niente foto. mi si appanna l'obiettivo".
manonegra style, ha detto qualcuno. 25 casse di birra, più tutti i fondi del bar pasico. mas o menos.
intanto, mentre ripiglio voce e fisicità, leggo i blog, e ne curo uno brand new, astionet.
non è che avete il monopolio :P